Progetto “Linguaggi. Fare cose con le parole, fare parole con le cose”

La comunicazione umana è caratterizzata da una costante presenza di malintesi, per superare i quali si riflette da tempo in sede di studio (logica formale e informale, tecniche della comunicazione, psicologia). È poi esperienza comune avere la sensazione di non riuscire a spiegarsi adeguatamente, o non riuscire a farsi comprendere, ed essere “fraintesi”.

Attraverso i media artistici (video, interazione performativa, installazione) conduciamo un’indagine e proponiamo delle ipotesi di lavoro, giocando con gli strumenti espressivi e insieme approfondendo la riflessione in seno a una comunità di spettatori/attori, di fruitori/protagonisti.

Dal lavoro di ricerca portato avanti nell’ambito del progetto scaturisce il cortometraggio “Desideri”, una breve storia che tocca il tema di una delle possibili cause di malinteso: ciò che pensiamo di capire dell’altro, l’orizzonte di attesa all’interno del quale lo inseriamo, evitando spesso di verificare la fondatezza delle nostre ipotesi sui desideri altrui e della nostra, spesso erronea, “lettura del pensiero”.