PARI OPPORTUNITÀ

Io spero in meglio

Un divertente e surreale monologo “dialogato” con molte voci e personaggi (e interazione con il pubblico), che affronta in modo “celestiale” il tema della vita al femminile o al maschile. La protagonista è un/una nascituro/a che, proprio mentre sta decidendo come nascere (uomo o donna), viene contatta da un gruppo di “ribelli” che le chiedono di portare a termine un’importantissima missione: salvare l’umanità dall’infelice situazione dovuta alle diseguaglianze ed alle discriminazioni che si sono create nel corso dei millenni.
In modo leggero, ma profondo, la commedia si snoda tra ironia e riferimenti all’attualità, tra utopie possibili e cronaca, riflettendo sulla possibilità di un cambio di rotta per imboccare una strada più felice per tutti, all’insegna del rispetto per ogni individuo e sesso, a partire dal linguaggio e dall’educazione in famiglia e a scuola, per proseguire nella vita pubblica e professionale di ognuno. La nostra nascitura acquisirà un poco alla volta la consapevolezza delle discriminazioni subite e delle opportunità negate, capirà l’inutile sofferenza provocata dalla gabbia degli stereotipi, vedrà tutte le possibilità che si dispiegano se solo si aprono gli occhi e si avanza decisi verso la felicità di tutti, anziché, come si fa perlopiù, verso l’infelicità di molti.


Con: Silvia Furlan
Drammaturgia e regia: Elena R. Marino
Elaborazioni vocali: Silvia Furlan – Elena R. Marino
Scenografia: Live Art – Spazio 14 (si ringrazia Lorenzo Martinelli)
Fotografia: Livia Serrao
Co-produzione: Teatrincorso 2016 – Live Art snc, in collaborazione con Associazione Domna – Trento